Indici Genetici 2017

Stalloni in ordine di I.G.A.: tutti gli stalloni approvati alla riproduzione in attività in ordine decrescente di Indice Genetico Altezza.

Stalloni in ordine di I.G.G.: tutti gli stalloni approvati alla riproduzione in attività in ordine decrescente di Indice Genetico Globale.
Stalloni per n° di figli: riporta tutti gli stalloni approvati alla riproduzione in attività in ordine decrescente di n° di figli iscritti al Libro Genealogico vivi, fino ad un minimo di 10.

Fattrici in ordine di I.G.A.: tutte le fattrici in attività in ordine decrescente di Indice Genetico Altezza, età minima 30 mesi circa.

Fattrici in ordine di I.G.G.: tutte le fattrici in attività in ordine decrescente di Indice Genetico Globale, età minima 30 mesi circa.

Cavalli per Azienda: soggetti maschi e femmine in ordine di età crescente per ogni azienda, per ogni provincia italiana.

Cavalli all'estero :soggetti maschi e femmine in ordine di età crescente per ogni azienda, per ogni Stato.

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NOTE TECNICHE
In tutti questi elenchi non sono riportati i maschi castrati (in quanto non di interesse zootecnico per l’elaborazione di indici genetici strettamente finalizzati alla riproduzione) ed i capi di incerta identificazione seppur ancora attivi a Libro Genealogico (soggetti di elevata età non identificati con microchip). Tali elaborazioni sono state effettuate con dati estratti dal Libro Genealogico a fine 2016, ci scusiamo per eventuali errori o imprecisioni circa i dati riportati in essi.
SIGNIFICATO DELL'INDICE GENETICO
L'indice genetico di un animale è riferito ad uno specifico carattere e rappresenta la predizione del vero valore genetico additivo dell'animale stesso, che rimane comunque sconosciuto. Ad esempio, per il carattere "Altezza al garrese", l'animale presenterà una altezza dovuta in parte a fattori ambientali come alimentazione o, in generale, management dell'allevamento, ed in parte al corredo genetico dell'animale stesso. In altre parole, l'altezza al garrese di un soggetto sarà dovuta in parte ad una componente genetica la cui quota additiva, trasmessa in parti uguali dai genitori e non modificabile nella vita dell’animale, e da una componente ambientale, non trasmissibile e modificabile nel tempo. Dipendentemente dall'ambiente, l'animale ha la possibilità di estrinsecare in misura più o meno ampia il carattere definito nel proprio genotipo.
Grazie all'indice genetico si riesce a stimare, quindi, riconoscendo e scomponendo la componente genetica additiva da quella ambientale, il valore genetico di un soggetto. In termini di accoppiamento programmato è possibile, conoscendo il valore genetico dello stallone e della fattrice impiegati, prevedere il valore genetico della loro discendenza (indice pedigree) che risulta pari alla media degli indici dei genitori.
COME VIENE STIMATO IL VALORE GENETICO DELL'ANIMALE
Il valore genetico dell'animale viene stimato mediante BLUP - Animal Model. Il termine BLUP fa riferimento alle iniziali di Best Linear Unbiased Prediction, cioè "migliore predizione lineare non distorta", il che significa che il valore genetico predetto è il migliore ottenibile, derivante da una combinazione lineare e non distorto ed è in grado di classificare correttamente gli animali per il loro valore genetico. Gli indici genetici sono appunto una predizione del reale valore genetico, ed a questo si avvicineranno in modo proporzionale all'accuratezza dell'indice, riportata altresì nel catalogo. Il termine Animal Model si riferisce al fatto che tutti gli animali sono valutati allo stesso momento, tenendo conto del rapporto di parentela fra essi.
OBIETTIVO DI SELEZIONE PER IL CAVALLO BARDIGIANO
La selezione è incentrata sulla produzione di un cavallo con i caratteri tipici della razza, di robusta e corretta conformazione, precoce per sviluppo e produttività, longevo e con buona fecondità, di buona nevrilità. Il soggetto ideale deve avere una buona attitudine allo sfruttamento di pascoli e foraggi aziendali, e la sua conformazione deve essere tale da permettere l'impiego del soggetto per il servizio da sella e tiro leggero.
CARATTERI VALUTATI
I dati di partenza per la valutazione genetica dei soggetti sono ottenuti dalle misurazioni e valutazioni morfologiche rilevate sugli animali e dalle parentele fra i soggetti della popolazione, riscontrabili negli archivi anagrafici. I due tipi di informazione sono forniti all'Ufficio Studi dell'A.I.A. dall'Associazione di Razza.
Sono stati calcolati gli indici genetici per 6908 soggetti.
EREDITABILITÀ
Nell'espressione di ogni carattere è individuabile una componente genetica e una componente ambientale che, sommate insieme, danno quello che in termini tecnici viene definito il "fenotipo" del soggetto, ovvero l'espressione del carattere direttamente osservabile. L'ereditabilità di un carattere esprime la proporzione della componente genetica additiva (trasmissibile) rispetto al fenotipo, o, in altre parole, quanto dell'espressione fenotipica, misurata o comunque osservata sull'animale, è direttamente imputabile al patrimonio genetico dell'animale.
La porzione della variabilità del carattere definita dall'ereditabilità e quindi ascrivibile al genotipo è la parte di variabilità trasmissibile alla discendenza. Le ereditabilità dei caratteri indicizzati per la presente valutazione genetica sono riportate di seguito in tabella 1.
INDICI GENETICI CALCOLATI IN QUESTA VALUTAZIONE
Nella pubblicazione sono riportati due indici che sono:
IGA (Indice Genetico Altezza al garrese)
IGG (Indice Genetico Globale)
L'IGA è l'indice genetico per l'altezza al garrese, o, in altre parole, la predizione del vero valore genetico del soggetto per il carattere "Altezza al garrese" ESPRESSO IN CENTIMETRI.
Sia per IGA che per tutti i caratteri che poi andranno a formare l'IGG, il modello statistico prevede delle correzioni per l'età del soggetto alla valutazione, per il gruppo "allevamento di valutazione- anno di valutazione", per il sesso del soggetto e per il suo mese di nascita. Oltre che soggetti puri Bardigiani, la valutazione genetica ha interessato anche soggetti derivanti da incrocio Bardigiano – PSA; in particolare, sono stati considerati nella valutazione genetica i dati di altezza al garrese e caratteri morfologici di incroci Bardigiano-PSA con percentuale di sangue arabo fino al 25%.
Per correggere l’effetto del sangue PSA nelle caratteristiche biometriche e morfologiche oggetto di valutazione, al modello precedentemente esposto è stata aggiunta anche una correzione per la percentuale di sangue arabo dei soggetti oggetto di valutazione.
L'IGG è un indice che deriva dalla "aggregazione" di una serie di caratteri morfologici e dell'IGA.
Per i caratteri morfologici oggetto di valutazione, è stato individuato un valore "ideale", cioè il valore di quel carattere che dovrebbe avere il cavallo Bardigiano "tipo". Il carattere è stato matematicamente espresso come scarto dal suo valore ideale in valore assoluto. Ad esempio, se il volume della testa "ideale" è 7, ed il soggetto ha volume 5, il suo scarto avrà valore 5, così come avrà valore 5 un soggetto con volume della testa pari a 9.
Tali valori corretti sono stati indicizzati, con lo stesso modello utilizzato per l'IGA, utilizzando le ereditabilità illustrate in Tabella 1.
Una volta ottenuti gli indici genetici per tutti i caratteri, ed avendo a disposizione anche l'IGA, si è proceduto alla standardizzazione degli indici. Tale operazione, consistente semplicemente nel dividere ogni indice per la sua deviazione standard, ha lo scopo di rendere confrontabili fra loro i diversi indici: va considerato infatti che ogni indice ha una sua variabilità ed è espresso in modo diverso (si pensi ad esempio all'altezza al garrese, espressa in centimetri, ed alle valutazioni morfologiche, senza unità di misura). Si è poi proceduto a moltiplicare ogni indice standardizzato ed interessato alla composizione dell'IGG per un "peso", ovvero per un coefficiente moltiplicativo, che permetta di quantificare e tenere conto l'importanza del carattere nella composizione dell'IGG. Molto importante è il contributo dell'indice altezza al garrese, che pesa per il 25% sulla composizione dell'IGG.
Gli indici adottati per la costituzione dell'IGG ed i relativi pesi sono riportati nella tabella 2.
L'IGG è la somma degli indici genetici standardizzati e moltiplicati ognuno per il loro coefficiente.
L'IGG rappresenta lo strumento per la selezione mirata non solo ad aumentare l'altezza dei soggetti di razza Bardigiana, ma anche a migliorare le caratteristiche morfologiche dei soggetti secondo valori ritenuti ideali per la razza. Come visto, ogni caratteristica morfologica avrà una rilevanza diversa ed espressa dal coefficiente moltiplicativo.
L’IGA e l’IGG sono stati corretti per una base genetica costituita dalla media delle femmine nate nel 1995 con accuratezza superiore a zero.
ACCURATEZZA DEGLI INDICI GENETICI
Viene riportata nel presente volume l'accuratezza dell'I.G.A. . Essa è una misura della relazione fra l'indice genetico stimato nella valutazione corrente e il vero valore genetico (non conosciuto) dell'animale per l'altezza al garrese; in altre parole, l'accuratezza ci permette di valutare quanto l'indice genetico stimato si avvicini al vero valore genetico del soggetto. L'accuratezza è un valore che va da 0 ad 1; maggiore è la precisione della stima del valore genetico del soggetto, maggiore sarà l'accuratezza, che tenderà ad avvicinarsi a valori prossimi ad 1. Se l'accuratezza fosse pari ad 1, l'indice genetico sarebbe pari al vero valore genetico del soggetto, ma questo non avviene mai, anche se si raggiungono valori abbastanza vicini. Il valore dell'accuratezza dipende da una serie di fattori fra i quali possiamo ricordare l'ereditabilità (all'aumentare dell'ereditabilità cresce l'accuratezza), il numero di misurazioni fatte sul soggetto e sui suoi ascendenti, discendenti e collaterali e la loro distribuzione nei gruppi allevamento-anno. Maggiore sarà il numero di parenti misurati, più precisa sarà la stima del valore genetico del soggetto per un carattere, ovvero l'accuratezza del suo indice genetico; infatti, i rilievi di ascendenti, discendenti e collaterali del soggetto da valutare permettono, usando il BLUP, di poter affinare la stima del valore genetico del soggetto stesso grazie alla matrice di parentela, che riconduce alla frazione di genotipo in comune dei soggetti.
Tabella 1. Ereditabilità dei caratteri utilizzati nella valutazione genetica del Cavallo Bardigiano

Carattere Ereditabilità
Altezza al garrese 0.64
Mantello fondo 0.56
Testa volume 0.47
Testa profilo 0.33
Testa Espressione 0.39
Collo lunghezza 0.04
Collo – tronco 0.22
Spalla lunghezza 0.08
Spalla inclinazione 0.03
Spalla braccio 0.72
Linea dorso lombare garrese 0.04
Linea dorso lombare lunghezza 0.08
Linea dorso lombare direzione 0.17
Groppa lunghezza 0.17
Groppa inclinazione 0.22
Groppa larghezza 0.25
Arti qualità 0.11
Arti di fronte 0.09
Arti dietro 0.09
Arti lato 0.02
Torace di fronte 0.39
Temperamento 0.20

Tabella 2. Indici adottati per la costituzione dell'IGG e loro peso nell'Indice Globale

Indice standardizzato Peso
Altezza al garrese 0.25
Volume testa 0.03
Profilo testa 0.03
Espressione testa 0.04
Lunghezza collo 0.06
Attacco collo/tronco 0.02
Lunghezza spalla 0.05
Inclinazione spalla 0.04
Torace Visto di fronte 0.05
Linea dorso lombare Garrese 0.05
Linea dorso lombare Lunghezza 0.03
Linea dorso lombare Direzione 0.03
Groppa Lunghezza 0.08
Groppa Inclinazione 0.04
Groppa Larghezza 0.05
Arti Qualità 0.05
Arti Appiombi di fronte 0.05
Arti Posteriore visti da dietro 0.05

Oltre alla valutazione genetica, il LG del cavallo Bardigiano segue con attenzione la consanguineità della popolazione. Da ormai oltre 15 anni, ad ogni ciclo di valutazione, l’Ufficio Studi dell’A.I.A. fornisce come ulteriore servizio al LG il calcolo della consanguineità di ogni soggetto iscritto e produce statistiche sulla consanguineità nei soggetti vivi ed in tutta la popolazione storica, riportando anche la tendenza media della consanguineità per anno di nascita dei soggetti e per sesso. Le informazioni sono attentamente vagliate dalla CTC del LG del Cavallo Bardigiano per poter tenere sotto controllo eventuali aumenti ingiustificati dell’inbreeding. Inoltre l’Ufficio Studi dell’AIA è in grado di calcolare anche la consanguineità della progenie derivante da tutte le fattrici e tutti gli stalloni viventi. Utilizzando questi risultati, Il LG del cavallo Bardigiano da alcuni anni sta portando avanti un progetto di informazione agli allevatori su quali stalloni utilizzare sulle fattrici presenti per ottenere una progenie con consanguineità inferiore al 5%, soglia massima individuata dalla CTC del LG.

Dr. Mauro Fioretti
Ufficio Studi A.I.A.